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Il Museo

Il Museo degli Arazzi di Marsala custodisce otto Arazzi fiamminghi del XVI secolo che narrano episodi  storici della guerra giudaico-romana, della quale ci danno notizia Tacito e Giuseppe Flavio. In particolare fanno riferimento a scene delle campagne militari di Vespasiano contro i Giudei. 

Nell’anno 66 dell’Era Cristiana, era  imperatore  Nerone e la Giudea si ribellava ai governatori romani. Le prime azioni militari furono favorevoli ai ribelli. Le disfatte subite dall’esercito romano fecero temere che tutto l’Oriente potesse andare perduto. Per fermare la rivolta giudaica, Nerone designa Vespasiano governatore degli eserciti romani in Siria. Il figlio di Vespasiano, Tito, raduna e riorganizza le legioni romane in Siria per procedere contro i ribelli giudaici.
 


Mons. Lombardo Arcivescovo di Messina

Gli Arazzi furono donati nel 1589 alla Chiesa Madre di Marsala dal marsalese Mons. Lombardo Arcivescovo di Messina, già arciprete di Marsala. Tra il 1550 e il 1560, Mons. Lombardo fu mandato dal vescovo di Mazara alla corte di Spagna per ottenere l’esenzione da alcune tasse.

Ne ottenne non solo il risultato, ma anche la nomina a Cappellano di corte e, leggenda vuole, divenisse confessore della regina di Spagna. Si dice che gli Arazzi furono donati al vescovo Lombardo dalla stessa Regina all’atto della sua investitura messinese (1584). Anche se ciò non è storicamente documentato, una cosa è certa: la nobiltà artistica di tali manufatti e la loro ricchezza giustifica esclusivamente  una committenza regale.

Arch. Carla Giustolisi
Direttore del Museo degli Arazzi di Marsala