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Secondo Arazzo

    SECONDO ARAZZO - cm 395 x 348  - ITALIANO

 

   SECOND TAPESTRY - cm 395 x 348  - ENGLISH

 
Nei pressi di Tiberiade, un certo Gesù, figlio di Tobia, tende un’imboscata ad un gruppo di legati romani. La città di Tiberiade, accusata ingiustamente dell’assalto, implora la protezione del suo re Agrippa, raffigurato al centro con la corona in testa. Agrippa svela a Vespasiano il nome del responsabile dell’agguato. Vespasiano, davanti la tenda, con il braccio destro alzato in segno di collera, è circondato da guerrieri e notabili. Ai suoi piedi, gli abitanti di Tiberiade lo supplicano: in primo piano si notano due donne inginocchiate che hanno portato i bambini per impietosire Vespasiano incollerito. In secondo piano, a destra, soldati che combattono; sullo sfondo a sinistra è raffigurato Gesù, figlio di Tobia, e i suoi compagni che scappano col bottino strappato ai messi romani. Si coglie l’ispirazione a Raffaello, in particolare alle Stanze e alle Logge.

 

Mentre Vespasiano si riposa a Cesarea di Filippo, gli viene annunziato che la città di Tiberiade, appartenente al Regno di Agrippa si è sollevata… Vespasiano, non volendo marciare contro di essa e sperando in un ravvedimento, manda il decuriano Valerino con 50 cavalieri a parlamentare con i tiberiesi… Nelle vicinanze di Tiberiade questi ambasciatori scendono da cavallo per dimostrare che essi venivano messi di pace e vanno per entrare in città… Allora un certo Gesù, figliolo di Tobia, principe dei ladroni, con una masnada piombò su Valerino e i 50 romani, che, trovandosi impreparati alla lotta, si salvarono con la fuga… Gesù, figliolo di Tobia, e la sua masnada si impadronirono dei cavalli e di quanto i romani ebbero a lasciare…

Impressione… ira di Vespasiano contro i tiberiesi… Vespasiano cinge di assedio la città di Tiberiade e la minaccia di completa distruzione. Gesù di Tobia e la sua masnada, all’appressarsi dell’esercito romano, scappano a rinchiudersi a Tarachea.
I tiberiesi ricorrono alla protezione del loro re Agrippa, e con lui, un gruppo di notabili e signore di Tiberiade si presentano a Vespasiano per chiarire come, non loro, ma il principe dei ladroni si era permesso assalire i legati romani.

L’arazzo illustra il momento in cui il re Agrippa perora la causa della città di Tiberiade. Egli è nel centro dell’arazzo con la sua corona in capo, tutto gesticolante nella foga sua perorazione ...Vespasiano però è ancora incollerito; sta ritto dinanzi alla sua tenda, circondato da guerrieri notabili, col pugno in alto e minaccia ….Ai suoi piedi sono imploranti tiberiesi: vecchi barbuti e uomini nella vigoria degli anni hanno gli occhi sbarrati dalla paura… La loro bocca è aperta e perché parlino….

Da significare: due donne inginocchiate in primo piano, meste in volto, mentre i bimbi, che loro hanno condotto seco per intenerire il cuore di Vespasiano, spaventati dalle voci di costui; si attaccano alle loro mamme. In secondo piano, a destra, soldati che combattono, mentre verso sinistra, lontano, lontano, gente con fagotti sulle spalle scappa… sono il principe dei ladroni e i suoi compagni che trafugano il bottino strappato ai messi romani…


Bibliografia: Museo degli Arazzi di Marsala - Gli Arazzi della Chiesa Madre di Marsala di C. Cusumano

 
 

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Giuseppe Ponte Arciprete della Chiesa Madre di Marsala san Tommaso di Canterbury e Presidente del Museo degli Arazzi
Carla Giustolisi Vice Presidente del Museo degli Arazzi
Piero Agate custode del Museo degli Arazzi
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Eliana Tumbarello Coordinamento progetto web - Logos Engineering
Pasquale Pandolfo Pask Videomaker
Francesco Gandolfo Presidente Lions Club Marsala
 
in collaborazione con:
Lions Club Marsala
Polo Regionale di Trapani e Marsala per i siti Culturali
Museo Archeologico Regionale Lilibeo Marsala
Museo degli Arazzi di Marsala
Amici del Museo degli Arazzi e del tesoro della Chiesa Madre di Marsala
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Produzione:
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