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Quinto Arazzo

   QUINTO ARAZZO - cm 400 x 359 - ITALIANO 

 

   FIFTH TAPESTRY - cm 400 x 359 - ENGLISH


 
Vespasiano, dopo la proclamazione, ricorda che Giuseppe Flavio, al momento della cattura, gli aveva predetto che sarebbe diventato imperatore di Roma e decide per questo di ridargli la libertà. Vespasiano, seduto su un alto trono e circondato da guerrieri, ha davanti la figura gigantesca di Giuseppe Flavio. Un operaio con una tenaglia lo libera dalla catena al piede destro, un altro con la scure spacca il cerchio che gli serrava l’altro piede. Vespasiano ordina ad un soldato di prendere da un forziere una coppa piena di monete per offrirla a Giuseppe Flavio. In alto a destra alcuni anziani sembrano commentare l’atto magnanimo dell’imperatore. Sulla sinistra si coglie una seconda scena: Vespasiano a cavallo, seguito da soldati, viene bloccato da un vecchio che si inginocchia e gli offre una corona, alla sinistra una donna inchinata lo supplica.
 

 

 
Il favore unanime che riscuoteva la sua elevazione ad Imperatore richiamò alla mente di Vespasiano le parole dettegli da Giuseppe Flavio quando glielo condussero prigioniero: quelle ora giudicava parole di veggente. Per questo chiamò a consiglio i capitani dell’esercito, parlò loro del valore di Giuseppe dimostrato specialmente nella difesa della sua città di Giotapada, raccontò com’egli fosse stato preconizzato da lui alla più alta carica dell’impero e concluse voler ridonare a Giuseppe la libertà. Il figliol di Vespasiano, Tito, fece eco alle parole del padre e Giuseppe fu chiamato e liberato.

L’arazzo presenta Vespasiano assiso sopra un trono alto e lavorato, circondato da guerrieri di cui uno regge il fascio con la scure, ed un altro una grossa lancia. Dinanzi all’Imperatore è la figura gigantesca di Giuseppe: la sua faccia presenta l’espressione di una commozione profonda: i suoi occhi sono inumiditi. Già la catena che portò ai piedi per tanti mesi è infranta! Un operaio con la tenaglia l’ha spezzata ed ora si affatica a rompere l’ultimo anello che attornia il piede destro di Giuseppe. Un altro è nell’atto di spaccare con la scure il cerchio che gli serrava l’altro piede, che figura maschia costui! Quale precisione in quel braccio alzato ed in quella mano che stringe la scure lucente e sta per vibrare il colpo! Un giovane soldato per ordine di Vespasiano estrae da uno scrigno una coppa ripiena di monete e la presenta a Giuseppe. Dietro queste scene di primo piano, gruppi di anziani commentano l’atto clemente dell’Imperatore.

Bibliografia: Museo degli Arazzi di Marsala - Gli Arazzi della Chiesa Madre di Marsala di C. Cusumano
 
 

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Giuseppe Ponte Arciprete della Chiesa Madre di Marsala san Tommaso di Canterbury e Presidente del Museo degli Arazzi
Carla Giustolisi Vice Presidente del Museo degli Arazzi
Piero Agate custode del Museo degli Arazzi
Margherita Spanò Coordinamento progetto esecutivo - Logos Engineering
Eliana Tumbarello Coordinamento progetto web - Logos Engineering
Pasquale Pandolfo Pask Videomaker
Francesco Gandolfo Presidente Lions Club Marsala
 
in collaborazione con:
Lions Club Marsala
Polo Regionale di Trapani e Marsala per i siti Culturali
Museo Archeologico Regionale Lilibeo Marsala
Museo degli Arazzi di Marsala
Amici del Museo degli Arazzi e del tesoro della Chiesa Madre di Marsala
Comune di Marsala
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Produzione:
Logos Engineering