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Settimo Arazzo

   SETTIMO ARAZZO - cm 534 x 354 - ITALIANO 

 

   SEVENTH TAPESTRY - cm 534 x 354 - ENGLISH


 
Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano, comandante delle forze romane in Palestina, è seduto su un piedistallo all’ombra di un baldacchino, con accanto due donne e circondato dai suoi guerrieri. In ginocchio,  dinanzi a Tito, il giudeo Gesù di Nabut porge in dono due candelabri d’oro ed il libro per il rito sacro. Sono con lui: un levita che porta sulle spalle un fagotto con i paramenti sacri, il custode del tempio con due vasi e una donna con un cofanetto in mano. In secondo piano notiamo l’assedio dei romani all’ultima cerchia delle mura del tempio, difese strenuamente dai giudei. In alcuni tratti le mura cedute consentono il passaggio dei soldati romani. E’ da notare la straordinaria perizia dell’arazziere: cavalli e cavalieri sono piccoli ma definiti in tutti i particolari e le movenze.
 

 

 
Gerusalemme, la città santa, è divenuta un mucchio di rovine. Il fuoco distrugge quello che non ha potuto distrurre la spada. Tito ha paura del Dio dei Giudei ed ha ordinato che il tempio propriamente detto fosse risparmiato. Di più ha dato il salvacondotto ad un sacerdote che egli tiene prigioniero, certo Gesù figliolo di Nabut, perchè vada a prendere quanto è necessario per un sacrificio, che egli vuole offrire a Javeh per propiziarselo

Questo arazzo presenta Tito seduto sopra un piedistallo, riparato da un ombrellone dal sole caldo di settembre e circondato da maggioraschi, guerrieri e da due donne. Gesù di Nabut, recante a Tito due candelabri d’oro ed il gran libro per il rito sacro.

Eccolo nel mezzo dell’arazzo inginocchiato. Sono con lui un levita che porta sulle spalle il fagotto con i paramenti sacerdotali; Finea custode del tesoro del tempio, con due vasi di cassia, cinnamomo ed altre specie odorifere, stretti al petto; ed una donna portante un cofanetto. Questa la scena di primo piano. 

In secondo piano, l’arazzo ci presenta l’infierir della battaglia dinanzi l’ultima cerchia delle mura del tempio, or rette, or contornate in baluardi: gli spalti sono pieni di giudei tutti in moto: alcuni lanciano sassi, altri scoccano frecce, tutti cercano di difendersi dai romani che si accalcano sotto. 

In un punto in cui le mura sono meno difese, si vedono alcuni romani dar di mano ai picconi per aprire una breccia. nel centro delle mura un sotto-passaggio è stato sfondato e pedoni e cavalieri si slanciano per esso dentro il sacro recinto. é da notare quanta perfezione in questo gruppo: cavalli e cavalieri piccoli, ma ben definiti che irrompono per questo sotto-passaggio, piegati verso sinistra, ci dicono che il sotto passaggio non è retto, ma curvo a sinistra… difatti lo presenta opaco senza che di fronte brilli la luce.

Bibliografia: Museo degli Arazzi di Marsala - Gli Arazzi della Chiesa Madre di Marsala di C. Cusumano
 
 

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Giuseppe Ponte Arciprete della Chiesa Madre di Marsala san Tommaso di Canterbury e Presidente del Museo degli Arazzi
Carla Giustolisi Vice Presidente del Museo degli Arazzi
Piero Agate custode del Museo degli Arazzi
Margherita Spanò Coordinamento progetto esecutivo - Logos Engineering
Eliana Tumbarello Coordinamento progetto web - Logos Engineering
Pasquale Pandolfo Pask Videomaker
Francesco Gandolfo Presidente Lions Club Marsala
 
in collaborazione con:
Lions Club Marsala
Polo Regionale di Trapani e Marsala per i siti Culturali
Museo Archeologico Regionale Lilibeo Marsala
Museo degli Arazzi di Marsala
Amici del Museo degli Arazzi e del tesoro della Chiesa Madre di Marsala
Comune di Marsala
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Produzione:
Logos Engineering