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Ottavo Arazzo

   OTTAVO ARAZZO - cm 253 x 354 - ITALIANO 

 

   EIGHTH TAPESTRY - cm 253 x 354 - ENGLISH


 
Tito, vittorioso, offre un sacrificio a Javhè per propiziarselo dopo le tante rovine della guerra giudaica e la distruzione del tempio. Al centro si nota l’altare, su cui ardono la legna e le erbe odorifere, dal fuoco si sprigiona una leggera nuvoletta. Alla destra dell’altare si trova Tito, inginocchiato, con il capo alzato  guarda il cielo, in atteggiamento di preghiera con la mano destra protesa verso l’alto. A sinistra dell’altare si trova il sacerdote giudeo con la mitra sulla testa e i paramenti sacri. Sull’altare si nota il libro sacro, aperto, su cui spicca una nitida scritta ebraica. Davanti l’altare, inginocchiata, una giovane donna che tiene con la sinistra una coppa d’oro e con la destra ne toglie il coperchio. A terra si notano l’elmo di Tito, un’anfora, un lavabo, un rotolo e tutto ciò che occorre per il rito sacro. Sullo sfondo la campagna e i monti.
 

 

 
L’ottavo arazzo raffigura il sacrificio che Tito, vittorioso ha voluto offrire a Javeh per propiziarselo dopo tante rovine che la guerra giudaica ha prodotto e specialmente per la distruzione del sacro tempio di Gerusalemme: rovine e distruzioni che il padre suo Vespasiano, ed egli Tito, cercarono sempre di evitare conducendo una guerra di pietà e di longanimità acciocché i fautori di essa si ravvedessero. il sacrificio è offerto in aperta campagna.

Nel mezzo dell’arazzo sorge l’altare: su di esso ardono le legna; le erbe odorifere sono state gettate nel fuoco e da esso si sprigiona già la leggera nuvoletta. Alla destra dell’altare, inginocchiato, è Tito, che indossa la divisa di gala.
E’ impressionato ed esaltato dallo svolgimento del rito sacro: tiene il capo alzato, guarda il cielo e par che parli: di certo prega; la sinistra lanciata in alto vuole forse accompagnare la preghiera. Al lato opposto dell’altare è il sacerdote giudeo, vestito con i paramenti sacri e portante la mitra in testa. Sull’altare egli tiene il gran libro aperto, dove spicca una nitida scrittura ebraica.

Dinanzi all’altare, genuflessa, è una giovane donna che tiene con la sinistra una coppa d’oro, mentre con la destra ne toglie il coperchio. Per terra: l’elmo di Tito, un’anfora, lavabo, rotolo ed altro occorrente allo svolgimento del rito sacro. Pendono dall’alto i rami di un albero. In lontananza corre la campagna arrestata dai monti baciati dal sole.

Bibliografia: Museo degli Arazzi di Marsala - Gli Arazzi della Chiesa Madre di Marsala di C. Cusumano
 
 

Lions Club Marsala


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Giuseppe Ponte Arciprete della Chiesa Madre di Marsala san Tommaso di Canterbury e Presidente del Museo degli Arazzi
Carla Giustolisi Vice Presidente del Museo degli Arazzi
Piero Agate custode del Museo degli Arazzi
Margherita Spanò Coordinamento progetto esecutivo - Logos Engineering
Eliana Tumbarello Coordinamento progetto web - Logos Engineering
Pasquale Pandolfo Pask Videomaker
Francesco Gandolfo Presidente Lions Club Marsala
 
in collaborazione con:
Lions Club Marsala
Polo Regionale di Trapani e Marsala per i siti Culturali
Museo Archeologico Regionale Lilibeo Marsala
Museo degli Arazzi di Marsala
Amici del Museo degli Arazzi e del tesoro della Chiesa Madre di Marsala
Comune di Marsala
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Produzione:
Logos Engineering